I monti Cimini sono un insieme di rilievi di origine
vulcanica facenti parte dell'Antiappennino
laziale in (provincia
di Viterbo).Costituiscono quanto rimane della corona
perimetrale di due sistemi vulcanici: uno più antico,
il vulcano Cimino, con il monte Cimino (altitudine
1.053 m) e uno più recente, il vulcano Vicano, con il
monte Fogliano (963 m), il Poggio Nibbio (896 m) e il
monte Venere (851 m), la cui
caldera ospita oggi il
lago di Vico (o Cimino).![]()
Il monte Venere costituiva anticamente un'isola del lago, ma attualmente emerge in seguito all'apertura dell'emissario artificiale del rio Vicano.
I monti Cimini si presentano più alti e ripidi verso nord, più dolci e sinuosi verso sud.
Il lago di Vico conserva ancora i tratti tipici delle asperità dei fianchi vulcanici meglio di ogni altro lago di origine vulcanica in Italia.
Altri edifici vulcanici secondari (tra i quali la Palanzana, 802 m) si trovano in particolare sulle pendici del monte Cimino ed ebbero origine come bocche vulcaniche secondarie del vulcano più antico.


Il
Lago di Vico si trova al centro del comprensorio dei Monti
Cimini, costituito da un insieme di rilievi montuosi di
origine vulcanica.
Il complesso eruttivo dei Cimini è composto da due distinti
apparati vulcanici: il M. Cimino, più antico, e Vico, più
recente, che ospita nel
suo cratere l'omonimo
lago. Lo specchio lacustre è uno dei più belli e meglio
conservati dell'Italia centrale, ed ha una tipica forma a
ferro di cavallo dovuta alla presenza, sulla sponda nord,
del monte Venere, un piccolo cono vulcanico interno al
cratere maggiore. La Riserva Naturale si estende nel Comune
di Caprarola per 3.240 ettari di cui circa 1.000 sono
costituiti da boschi, in gran parte d'alto fusto;
altrettanti sono occupati dal lago e dalle fasce palustri
circostanti e i rimanenti ospitano colture agricole, in
massima parte di nocciole, che costituiscono una delle
principali risorse economiche del comprensorio.
La
Riserva Naturale comprende una grande varietà di ambienti
naturali o ecosistemi:
l'ambiente boschivo, con estesi
boschi d'alto
fusto di faggio e cerro che annoverano esemplari di piante
plurisecolari; l'ambiente palustre, concentrato nella zona
delle pantanacce, formata da acquitrini, canneti e giuncheti
che ospitano interessantissime specie di uccelli acquatici e
d'ambiente lacustre propriamente detto con una ricca fauna
ittica. 





